10 cose da sapere su Notre Dame Paris

Parigi è una città bellissima, si vive un’atmosfera rilassante ma allo stesso tempo molto energetica. Bellissimi palazzi, ristoranti ovunque, turisti muniti di macchine fotografiche pronti per uno scatto che ritrae un pezzo di ricordo vissuto a Parigi.

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Notre Dame de Paris

Quando vado alla scoperta di un nuovo posto, la maggior parte delle volte mi piace farlo da sola, io, i miei pensieri e le riflessioni. Poi magari ci ritorno altre volte in compagnia.
Ma soprattutto mi piace dedicare almeno una mattina o un pomeriggio intero nello stesso posto, e farlo diventare un po’ anche mio😉

Uno dei primi weekend qui, ho deciso di andare a vedere Notre dame.
Per me Parigi non è la Tour Eiffel, per me Parigi è Notre Dame. Sarà perché la rinomata cattedrale ha vissuto un millennio di storia di Parigi, sarà per i libri letti da bambina, o sarà semplicemente perché ne sono affascinata. Assimilando qua e la, ho raccolto 10 curiosità interessanti :

 

1 – La costruzione della cattedrale è iniziata nel 1163 e terminata  87 anni dopo (!!!) , nel 1250. Quasi un millennio fa… Chissà quante persone hanno visto l’inizio dei lavori, e mai la fine…

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Point Zero, Paris

2 – Nella piazza di fronte alla cattedrale si trova Point Zero, (KM 0) punto dal quale vengono calcolate le distanze tra Parigi e le altre città in Francia;

3- La torre destra (verso sud/ fiume) è leggermente più stretta di quella sinistra. Errare humanum est

4- Prima di raggiungere le torri, ci sono da affrontare i 378 gradini, niente ascensori ;

5- All’interno sono avvenuti dei suicidi. Il suicidio è un tema che mi rattrista molto, senza parlare del fatto che qualcuno decida di farlo dentro una chiesa… Evidentemente volevano trasmettere un messaggio forte.
2013 – uno scrittore si uccise sparandosi un colpo di pistola in bocca.
1931 – un intellettuale messicano in esilio a Parigi si suicidò con un colpo di pistola al cuore. Continua a leggere

Alle prese con la cucina 🍜🍛🍲🍝

Tra i miei obiettivi principali, oltre a imparare il francese ovviamente,  c’è anche quello di mangiare più salutare, evitare le schifezze e perché no, magari perdere qualche kg. 😊 

Durante l’anno di Aupair in America, sono impazzita con tutti quei buonissimi Hamburgers, cookies, pancakes, frozen yougurt, waffles e chi più ne ha più ne metta, ho messo su 6 kg, certo quando sono tornata piano piano li ho ripersi tornando al mio peso forma, ma vorrei evitare di ritornare alla Cristina Paffutella 😅

Con una spesa salutare,  si preparano dei pasti salutari🙂 e così mi sono data alla pazza gioia in cucina. Ogni giorno sperimento qualcosa di nuovo. Thanks God Pinterest exists 😎

Qui in Università potrei mangiare in mensa, però per ora preferisco portarmi da casa quello che più mi gusta. Non sarà certo la cucina della mensa universitaria a farmi vivere più a fondo la cultura francese 😜
Fortunatamente c’è una piccola saletta attrezzata di tavoli, sedie e 6 Microonde per riscaldare e consumare il proprio cibo portato da casa. Ammetto che su questo sono avanti, visto che nella Statale di Milano gli studenti mangiano vagabondi dove capita…

 

Esperimenti Culinari

 

Domenica al Mercato 

Dopo una settimana di pulizie, imbiancatura, ordine e ancora pulizie. La domenica mattina l’ho passata al mercato comunale di Créteil.

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Marché Créteil Village


Uno dei miei obiettivi principali , venendo a vivere qui, è quello di migliorare la mia alimentazione, consumando più frutta e verdura. Così ho colto l’occasione e ho fatto scorta al mercato. Tutto fresco e a buon prezzo🙂

Girando tra le bancarelle, ne ho trovata una che vendeva libri usati! 😍 Al punto 5 della mia lista c’è appunto leggere dei libri in francese, per migliorare la lingua. Dopo un’abbondante mezz’oretta mi sono portata a casa 4 libri a soli 13€. Big Deal! 


Erasmus – Trovare casa 

Questa prima settimana, l’ho dedicata interamente alla casa.🏡

Dopo mesi e mesi di ricerche finalmente ho trovato quello che volevo: un piccolo appartamentino tutto per me

Essendo di nuovo lontana da casa questa volta ( a differenza dell’esperienza Aupair vissuta in famiglia ), volevo mettermi alla prova nel vivere da sola.  

Residence da fuori

 

All’arrivo, l’appartamento è piccolino, semplice e arredato. Si tratta di uno studio, con ingresso, bagno, camera, angolo cucina e un piccolo balconcino. Una delle cose su cui puntavo tanto è l’esposizione a sud, la parte che ti permette di avere più luce durante tutto l’arco della giornata. Non so voi ma io sono molto meteopatica, la pioggia mi mette nostalgia, e il sole e la luce mi trasmettono un’energia pazzesca ☀️☀️☀️

 

Planimetria dello studio


Così il giorno dopo il mio arrivo, con l’aiuto di un amico, abbiamo imbiancato l’appartamento, e ciò l’ha reso ancora più luminoso 🌟

Poi sono passata alle pulizie intense. Ecco vivendo da sola ho scoperto di essere maniaca delle pulizie!!! A maggior ragione non sapendo chi ha vissuto lì prima di me volevo assicurarmi di disinfettare e pulire tutto quanto. Per quanto riguardo l’ordine, beh una storia a parte😉

I giorni successivi li ho dedicati allo shopping per la casa: tenda doccia, contenitori, appendiabiti, tappeti, asciugamani ect ect.. Mi sono divertita un sacco fin quando poi non ho realizzato che in neanche una settimana ho già speso 400€ 😱 Da adesso terrò più a freno i miei istinti di Interior Design 🤓

A ogni modo sono soddisfatta della casa, io sono dell’idea che stare bene a casa sia il primo passo per ambientarsi in un nuovo luogo. Detto fatto ✔️

Party Pre-Partenza 💥

Il weekend prima di partire ho organizzato un aperitivo con gli amici per un ultimo saluto prima della partenza🙂

Quando hai davanti una nuova avventura che ti aspetta, nuove sfide, nuove persone, pensi sempre a quello che lasci e a quanto desideri che al tuo ritorno nulla sia cambiato, perché in fondo se decidi di tornare è perche sai che appartieni a quel determinato posto.
Non sono il tipo di persona che ha mille amici, ma sono il tipo di persona che difficilmente si fida, difficilmente confida cose personali, sono il tipo di persona che le amicizie vere le può contare sulle dita di una mano, e sa che potrà sempre e comunque contare su di loro.
Come quando una volta tornata dagli Stati Uniti, dopo un’anno che non ci siamo viste, nulla è cambiato tra di noi, anzi ha reso la nostra amicizia più forte, sincera e unica.

 

This is what I am grateful for!
  

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